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Scritto da L'Olivicoltore
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mercoledì, 05 marzo 2008 12:11 |
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La Commissione Europea ha avviato nei confronti dell'Italia la procedura di infrazione per il decreto “Norme in materia di indicazioni obbligatorie nell’etichetta dell’olio vergine ed extravergine” pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale N.243 del 18 ottobre ed entrato in vigore il 17 gennaio 2008. Il decreto prevede l’obbligo di indicare in etichetta non solo il paese di imbottigliamento dell’olio ma anche il paese o i paesi da cui provengono le olive. Senza tale decreto è possibile far passare per italiano un olio imbottigliato in Italia ma ottenuto con olive provenienti da altri paesi. Il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali on. Paolo De Castro si dice assolutamente convinto della bontà delle decisioni italiane in materia di indicazione obbligatoria in etichetta del paese di provenienza delle olive. Il tema dell’origine è centrale per la tutela del prodotto come del consumatore, e l’Italia continuerà a battersi per vedere affermato questo principio in sede internazionale. De Castro annuncia che nelle prossime settimane verrà avviato un confronto serrato con la Commissione Europea per fornire tutte le informazioni a sostegno delle scelte adottate dall’Italia sull’etichettatura. Delle integrazioni al dossier dimostreranno come, in assenza di etichettatura, si determini un oggettivo danno al consumatore, privato nelle sue scelte di una completa ed esaustiva informazione. |
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Scritto da Calogero Dimino
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sabato, 19 gennaio 2008 13:14 |
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Con l’entrata in vigore del decreto salva olio italiano, scatta l’obbligo di indicare sulle etichette delle confezioni l’origine ed il luogo di spremitura delle olive. Cosa scrivere in etichetta? La nuova etichetta del vergine e dell’extravergine italiano dovrebbe indicare obbligatoriamente una delle seguenti diciture: DA OLIVE RACCOLTE IN ITALIA DA OLIVE COLTIVATE IN ITALIA DA OLIVE PRODOTTE IN ITALIA 100% OLIVE ITALIANE |
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Scritto da Calogero Dimino
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giovedì, 17 gennaio 2008 00:39 |
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 Dal 17 gennaio 2008 è in vigore, per tutti gli imbottigliatori, l’obbligo di indicare sull’etichetta la provenienza delle olive impiegate nell’olio vergine ed extravergine di oliva. Un provvedimento, quello emanato dal Ministro per le Politiche Agricole, che rende giustizia al Made in Italy consentendo di verificare oltre al marchio reale dell’origine delle olive utilizzate. Il decreto "salva olio di oliva", è stato sostenuto con forza dalla Coldiretti e permette di garantire la provenienza nazionale dell'extravergine in commercio. La Coldiretti sottolinea come l’obbligo di indicare l’origine delle olive impiegate in etichetta previsto dal decreto è un contributo alla trasparenza ed è a favore dei consumatori. Risulta strano infatti che nei soli primi nove mesi del 2007 si sia verificato un aumento record del 25 per cento degli arrivi di olio di oliva estero proveniente soprattutto da Spagna, Tunisia e Grecia, mentre la produzione nazionale è stimata in calo del 15 per cento rispetto all’anno precedente su valori di poco superiori ai 5 milioni di quintali. |
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Scritto da Valentina
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domenica, 23 dicembre 2007 10:26 |
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Dopo anni di lavoro e impegno, è stato costituito un Consorzio che tuteli uno dei prodotti più significativi per il Pil della provincia di Enna, l’olio extravergine Dop “Colline ennesi”. Nella seduta dell’assemblea che ha visto nascere il Consorzio, è stato eletto anche il primo Consiglio di Amministrazione, composto da Salvatore Gugliara, Luciano Torregrossa, Carmelo De Rose, Silvia Turco, Aldo Ferreri, Carmelo Platania, Santina Cipolla per la categoria dei produttori; Antonino Mancuso, Filippo Giadone, Daniela Di Stefano, Filippa Ciurca per la categoria dei frantoiani e dei confezionatori. L’Architetto Salvatore Gugliata è stato eletto Presidente, Vice Presidente Luciano Torregrossa e Segretario Carmelo De Rose. L’obiettivo è stato raggiunto grazie agli sforzi comuni delle categorie professionali della filiera olivicola e delle loro Associazioni e delle Istituzioni, prima fra tutte la Provincia Regionale, che si è impegnata molto nel processo di promozione e valorizzazione dell’olio, dando un forte contributo alla realizzazione del Consorzio.
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Scritto da Valentina
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martedì, 11 dicembre 2007 13:18 |
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Spesso c’è molta confusione quando ci si trova a dover scegliere un olio. Imparare a leggere l’etichetta è l’unico metodo che ha il consumatore per non incappare in frodi, acquistando oli di dubbia provenienza e soprattutto di dubbia qualità. Le norme che regolano e certificano la qualità dell’olio extravergine sono entrate in vigore nel 1992 con il Regolamento CEE n. 2081, in cui venivano definiti marchi di qualità DOP (Denominazione di Origine Protetta), IGP (Indicazione Geografica Protetta), STG (Specialità Tradizionale Garantita) per promuovere e tutelare i prodotti agroalimentari, ricorda l’ingegnere Mauro Altomare, titolare del Frantoio Oleario Caputo Ignazio a Molfetta. Per quanto riguarda l’olio, la tutela del prodotto è affidata alla certificazione DOP. |
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