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Allegato XII b alla norma CEE n. 2568/91 - Analisi Sensoria: Vocabolario generale |
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lunedì, 06 novembre 2006 00:17 |
Allegato XII b alla norma CEE n. 2568/91 Allegato XIIbAnalisi Sensoria: Vocabolario generale
1. PREMESSA La presente norma si propone di riunire i concetti generali utilizzati per l'analisi sensoria dell'olio d'oliva e di darne la definizione.
2. VOCABOLARIO 2.1. Terminologia generale Analisi sensoria (sostantivo): Esame dei caratteri organolettici di un prodotto mediante i sensi. Percezione (sostantivo): Presa di coscienza sensoria di oggetti o avvenimenti esterni. Organolettico (aggettivo) (carattere o proprietà): Qualifica ogni proprietà di un prodotto suscettibile di essere percepita dagli organi dei sensi. Esperto (sostantivo): (Per ciò che concerne l'esame dei caratteri organolettici) Assaggiatore specializzato nell'analisi sensoria di un determinato prodotto e che possiede cognizioni fondamentali sulla sua elaborazione e sulle preferenze del mercato. Assaggiatore (sostantivo): Persona perspicace, sensibile, scelta e allenata, che stima con gli organi dei suoi sensi i caratteri organolettici di un alimento. Gruppo di assaggiatori: Insieme di assaggiatori che si riuniscono per eseguire, in condizioni controllate, l'analisi sensoria del prodotto. Sensazione (sostantivo): fenomeno soggettivo risultante dallo stimolo di un sistema sensorio. Questo fenomeno è soggettivamente discriminabile e oggettivamente definibile attraverso l'organo sensorio interessato, secondo la natura o la qualità dello stimolo, nonché la sua intensità. Sensibilità (sostantivo): capacità degli organi sensori di percepire qualitativamente e quantitativamente uno stimolo di poca intensità o piccole differenze tra stimoli. Assaggio (sostantivo): operazione consistente in percepire, analizzare e giudicare i caratteri organolettici e più particolarmente gli olfatto-gustativi, tattili e chinestetici di un prodotto alimentare. Accettazione (sostantivo): atto consistente in accogliere favorevolmente un prodotto da parte di un individuo o una popolazione. Armonia (sostantivo): qualità di un prodotto che dà origine a una sensazione d'insieme gradevole. Detta sensazione è dovuta alla percezione dei suoi componenti, che agiscono come stimoli olfatto-gustativi, tattili e chinestetici per trovarsi in rapporti di concentrazione adeguati. Accettabilità (sostantivo): stato di un prodotto accolto favorevolmente da un individuo o da una popolazione, in funzione delle sue proprietà organolettiche. Discriminazione (sostantivo): differenziazione qualitativa e/o quantitativa tra due o parecchi stimoli. Compensazione (sostantivo): risultato dell'interazione dovuta a un complesso di stimoli in modo che ciascuno si percepisca con minore intensità che se agisse da solo. Aspetto (sostantivo): complesso di caratteri organolettici percepiti dall'organo della vista: dimensioni, forma, colore, conformazione, torbidità, pulizia, fluidità, spuma e effervescenza. Questo termine è preferibile a quello di apparenza. Attributo (sostantivo): proprietà caratteristica percettibile. 2.2. Terminologia relativa alla fisiologia Stimolo (sostantivo): agente fisico o chimico che produce specificamente la risposta dei ricettori sensori esterni o interni. Gusto (sostantivo): uno dei sensi i cui ricettori sono localizzati nella bocca, particolarmente sulla lingua, e che sono attivati da differenti composti in soluzione. Gustativo (aggettivo): qualifica la proprietà di un prodotto capace di stimolare l'apparato gustativo destando le sensazioni corrispondenti a uno o più dei quattro sapori elementari: dolce, salato, acido e amaro. Ricettore (sostantivo): struttura specializzata di un organo sensorio eccitabile, capace di ricevere uno stimolo e convertirlo in flusso nervoso. Nota: i ricettori si classificano secondo il tipo di energia associata allo stimolo (luce, calore, suono, ecc.). Odorazione (sostantivo): funzione dell'organo olfattivo tendente a percepire e distinguere le molecole che vi accedono, in fase gassosa da un mezzo esterno, per via nasale diretta o indiretta. Intensità (sostantivo): grado di energia di una qualità misurabile secondo una scala quantitativa di valori superiori alla soglia. Adattamento (sostantivo): modificazione temporale della sensibilità a percepire stimoli sensori come risultato di una continua e ripetuta esposizione a questo o similare stimolo. Inibizione (sostantivo): mancanza di risposta da parte di un organo sensorio o di una sua parte, nonostante sia sottoposto all'azione di uno stimolo adeguato di intensità superiore alla soglia. Risposta (sostantivo): azione con la quale le cellule sensorie rispondono a quella di uno o vari stimoli relativi a una modalità sensoria definita. Corpo (sostantivo): sensazione tattile percepita nella bocca e che dà un grado di densità, viscosità, consistenza o compattezza a un prodotto. Fragranza (sostantivo): odore fresco, soave e delizioso. Odorare (verbo): senso attivo applicato all'odorato. Designa l'azione di percepire un odore. Oggettivo (aggettivo): a) qualifica ciò che dà una rappresentazione reale e comprovabile dell'oggetto, riducendo al minimo i fattori umani (per es.: preferenza, abitudine, affettività); b) qualifica quella tecnica che, impiegando o metodi sensori o metodi strumentali, permette di ridurre al minimo gli errori peculiari. Nota: Si consiglia di non impiegare come sinonimo il termine "strumentale". Soggettivo (aggettivo): Qualifica ciò che dà una percezione condizionata dal nostro modo di pensare o sentire e non soltanto dallo stimolo. Chinestesia: complesso di sensazioni risultanti dall'applicazione di una pressione applicata al campione da un movimento nella cavità orale o nelle dita (per es.: pressione delle dita nel caso di un formaggio). Soglia (sostantivo): Soglia assoluta: quantità minima di uno stimolo sensorio, che origina: - l'apparizione di una sensazione (soglia di apparizione o di rivelazione); - o il riconoscimento di detta sensazione (soglia di identificazione). Soglia differenziale: quantità minima di stimolo sensorio che genera una differenza percettibile nell'intensità della sensazione. Soglia finale: quantità massima di uno stimolo a decorrere dalla quale un aumento di intensità non si percepisce. Soglia preferenziale: valore quantitativo minimo di uno stimolo o valore critico soprallimitare di questo stimolo al quale corrisponde l'apparizione di una risposta di attrazione o ripulsa rispetto a uno stimolo neutro, per esempio, nella scelta tra una soluzione zuccherina e l'acqua. Nota: Devesi distinguere tra soglia assoluta di preferenza e soglia differenziale di preferenza. Sublimitare (aggettivo): di sotto della soglia appropriata. Soprallimitare (aggettivo): di sopra della soglia appropriata. Fatica sensoria: caso di adattamento sensoriale che produce una diminuzione della sensibilità. Compensazione (sostantivo): risultato dell'interazione dovuta a un complesso di stimoli in modo che ciascuno si percepisca con minore intensità che se agisse da solo. Sinergico (aggettivo): effetto o azione concertata di determinate sostanze, in modo che l'intensità dei caratteri organolettici risultanti dalla mescolanza è superiore alla somma delle intensità che ciascuno di essi mostrava separatamente. Effetto di contrasto: aumento della risposta alle differenze tra due stimoli simultanei o consecutivi. Contrario dell'effetto di convergenza. Effetto di convergenza: diminuzione della risposta alle differenze tra due stimoli simultanei o consecutivi. Contrario dell'effetto di contrasto. 2.3. Terminologia relativa alle proprietà organolettiche Acido (aggettivo): a) qualifica il sapore elementare prodotto da soluzioni acquose diluite della maggioranza degli acidi (per es.: acidi citrico, lattico e tartarico); b) qualifica la proprietà dei corpi puri o delle mescolanze che, all'assaggio, producono questo sapore. Il sostantivo corrispondente è acidità. Agro (aggettivo): qualifica la sensazione olfatto-gustativa con predominio di acidi generalmente di origine fermentativa e gli alimenti che producono questa sensazione. Alcuni fattori che contribuiscono a detta sensazione sono in rapporto con il processo di fermentazione (per esempio acetica o lattica) di un prodotto alimentare. Amaro (aggettivo): a) qualifica il sapore elementare prodotto da soluzioni acquose diluite di diverse sostanze come la chinina, la caffeina e determinati eterossidi; b) qualifica la proprietà di quei corpi puri o loro mescolanze che, all'assaggio, producono questo sapore. Il sostantivo corrispondente è amarezza o amaro. Salato (aggettivo): a) sensazione caratteristica che si percepisce attraverso il senso del gusto, e il cui esempio più tipico è quello prodotto da una soluzione di cloruro sodico; b) qualifica la proprietà dei corpi o delle mescolanze che producono questo sapore durante l'assaggio. Il sostantivo corrispondente è salinità. Dolce (aggettivo): a) qualifica il sapore elementare prodotto da soluzioni acquose di diverse sostanze, per esempio il saccarosio; b) qualifica la proprietà delle sostanze pure o mescolanze che, all'assaggio, producono questo sapore. Il sostantivo corrispondente è dolcezza. Astringente: a) qualifica la complessa sensazione prodotta nella bocca da una soluzione acquosa diluita di prodotti come certi tannini (per es.: i tannini del cachi e della prugna); b) qualifica la proprietà dei corpi puri o delle mescolanze che producono questa sensazione. Il sostantivo corrispondente è astringenza. Flavor (sostantivo): complesso delle percezioni degli stimoli olfatto-gustativi, tattili e chinestetici che permette di identificare un alimento e stabilire un criterio, a distinti livelli, favorevole o sfavorevole. Sapore (sostantivo): a) sensazioni percepite come conseguenza dello stimolo delle papille gustative da alcune sostanze solubili; b) qualità della peculiare sensazione prodotta da tali sostanze. Sapore elementare (sostantivo): Ciascuno dei quattro sapori noti: dolce, salato, acido, amaro. Odore (sostantivo): a) complesso di sensazioni percepite dall'organo olfattivo quando si inspirano determinate sostanze volatili; b) qualità della peculiare sensazione prodotta da ciascuna delle sostanze anteriori. Aroma (sostantivo): a) sensazioni gradevoli percepite dall'organo olfattivo per via indiretta all'assaggio di un alimento. b) in profumeria e nel linguaggio non specializzato si applica anche alle stesse sensazioni percepite per via nasale diretta. Retrogusto (sostantivo): Complesso di sensazioni percepite una volta scomparso lo stimolo dalla bocca, distinte da quelle previamente percepite. Aromatico (aggettivo): a) qualifica la proprietà dei corpi puri o delle mescolanze che, all'assaggio, producono le sensazioni qualificate come aroma; b) qualifica quei prodotti che, esaminati per via nasale diretta, producono sensazioni di fragranza e di fresco. Struttura (sostantivo): caratteristiche dello stato solido o reologico di un prodotto, il cui complesso è capace di stimolare i ricettori meccanici, durante l'assaggio, particolarmente di quelli situati nella cavità orale. Nota: Questo termine si riferisce soltanto alle proprietà oggettive e non alle sensazioni prodotte e che si designano con termini generali, come consistenza, fibrosità, untuosità, ecc. Assaporare: far che un alimento situato nella bocca entri in contatto con tutte le sue zone sensibili per percepire le sensazioni orali che produce. Nota: Questo vocabolario si può ampliare consultando le Norme ISO 5492/I, II, III, IV, V ed altre esistenti, nonché quello elaborato da J.L. Magnen "Les cahiers techniques du Centre national de coordination des études et recherches sur la nutrition et l'alimentation", ecc. |
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