
Domenica 7 dicembre 2025, alle ore 10:30, il suggestivo Giardino della Kolymbethra, nel cuore della Valle dei Templi di Agrigento, ospita una giornata dedicata all’arte, alla natura e ai sapori del territorio. Nell’ambito degli eventi per Agrigento Capitale della Cultura 2025, circondati dagli imponenti ulivi secolari e dal paesaggio unico del parco archeologico, artisti e appassionati potranno cimentarsi in una estemporanea di pittura en plein air, realizzando opere ispirate agli alberi monumentali della valle.
L’ingresso alla Valle dei Templi è gratuito, mentre l’accesso alla Kolymbethra è offerto dall’organizzazione per i partecipanti prenotati all’estemporanea. Prenotazioni e dettagli sono disponibili sulla piattaforma Terre Sicane o contattando l’associazione Terre di Dedalo APS al 3334617556
La giornata si apre con accoglienza e registrazione, seguite da un’esperienza sensoriale legata al frutto degli ulivi: una degustazione professionale di Olio Extra Vergine di Oliva. Alle 11:00 avrà inizio l’estemporanea, con materiali forniti dall’associazione Terre di Dedalo (e possibilità per ogni partecipante di usare i propri).
Alle 13:00 è previsto un pranzo a sacco condiviso, arricchito da pane con olio e origano offerti dall’associazione. Nel pomeriggio, alle 15:00, si terrà la conclusione dell’evento e l’esposizione delle opere realizzate.
Il Giardino della Kolymbethra è uno di quei luoghi che sembrano esistere fuori dal tempo: un piccolo paradiso verde incastonato nel cuore della Valle dei Templi, dove natura, storia e mito convivono in un equilibrio quasi magico. Camminandoci dentro, si ha la sensazione di attraversare un paesaggio che non è cambiato per millenni, un microcosmo mediterraneo dove i profumi degli agrumi, della terra bagnata e delle erbe selvatiche si intrecciano al silenzio carico di memoria degli antichi.
Qui, tra sentieri ombreggiati e terrazze coltivate, si aprono scenari che nessun dipinto riuscirebbe mai a racchiudere completamente: la luce dorata che filtra tra le fronde e il fruscio degli ulivi nel vento riecheggiano il ritmo lento dell’acqua che un tempo alimentava la grande vasca “kolymbethra”, voluta dai tiranni di Akragas. Ogni angolo è un racconto, ogni pietra è un frammento di civiltà.
E poi ci sono gli ulivi monumentali, veri custodi del giardino. Alcuni di loro hanno attraversato i secoli: tronchi imponenti, scolpiti dal tempo in forme quasi scultoree, con cavità, pieghe, nodi e torsioni che sembrano opere d’arte naturali. La loro presenza ha qualcosa di solenne e al tempo stesso rassicurante: sono guardiani silenziosi della valle, testimoni di epoche lontane, di mani che li hanno curati e di generazioni che sono passate alla loro ombra.
Dipingerli significa immergersi in una dimensione unica, dove la natura diventa maestra.
La loro bellezza ruvida e ancestrale offre spunti infiniti: le texture del legno, il gioco di luci e ombre tra i rami, il contrasto tra il grigio-argento delle foglie e il caldo della terra siciliana. Per un artista, la Kolymbethra è un set naturale perfetto: cambia con le ore del giorno, regala atmosfere sempre nuove e permette di catturare non solo l’immagine di un albero, ma il suo spirito, la sua storia, la sua energia.
E mentre si dipinge, alzando lo sguardo si intravede il profilo dei templi dorici: un dialogo silenzioso tra l’uomo e la natura, tra l’arte di oggi e quella di tremila anni fa.
È proprio questo incontro tra passato e presente che rende il dipingere alla Kolymbethra non solo un’esperienza artistica, ma un’emozione profonda, quasi un rito.
L’evento è inserito nelle manifestazioni di Agrigento Capitale della Cultura 2025, patrocinato dalla Città di Agrigento e dalla Regione Sicilia. Organizzato da Terre di Dedalo APS e la rivista Olio-Extra-Vergine.it come media partner.
Il Giardino della Kolymbethra è un tesoro raro, sospeso tra archeologia e agricoltura. Un angolo straordinario che custodisce colori, profumi e sapori autentici della Sicilia, raccontando – attraverso reperti e antichi ipogei scavati 2.500 anni fa – la storia millenaria dell’antica Akragas.
Affidato al FAI dal Parco Valle dei Templi di Agrigento nel 2024, dopo una lunga gestione della Regione Siciliana (1999–2024), questo luogo è oggi un’oasi ombrosa e rigenerante: ulivi secolari si innalzano maestosi, mentre gli agrumi profumano l’aria e avvolgono la Valle dei Templi in un’atmosfera senza tempo.
Qui natura e storia si intrecciano in modo unico. Questa piccola valle, cuore pulsante dell’Akragas fondata nel VI secolo a.C., è ricordata da Diodoro Siculo che narra come, nel 480 a.C., il tiranno Terone fece realizzare una rete di gallerie sotterranee per portare acqua alla città. Il sistema idrico culminava in una grande vasca – la celebre Kolymbethra, “di sette stadi di perimetro” – divenuta presto vivaio di pesci, rifugio di cigni e uccelli, ma soprattutto motore che trasformò un’arida terra in un giardino rigoglioso di piante mediterranee.
Nei secoli successivi la valle passò alla Chiesa, che introdusse la coltivazione degli agrumi. Il suo periodo più luminoso arrivò tra Ottocento e Novecento, quando la Kolymbethra divenne tappa affascinante del Grand Tour. Poi il declino: l’abbandono seguito alla scomparsa dei contadini. Infine la rinascita, grazie al FAI, che ha restituito al Giardino il suo antico splendore.
Oggi la Kolymbethra è il complemento perfetto alla visita del Parco Archeologico: un’esperienza che coinvolge tutti i sensi. Il profumo delle zagare, il gusto delle mandorle, l’argento delle foglie d’ulivo, l’umidità della terra fertile e il mormorio costante dell’acqua creano un’atmosfera di pura meraviglia.
Imperdibili i nuovi percorsi negli ipogei: un viaggio nel cuore della terra tra archeologia, speleologia e natura. Un luogo che incanta, stupisce e rimane nel cuore.
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