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40 milioni di euro ai Frantoi da parte di ISMEA: prestiti a tasso zero e domande dal 5 novembre

La “Cambiale Frantoi Oleari” prevede fino a 50 mila euro per i frantoi agricoli e 300 mila per quelli agroindustriali. Al centro della misura l’aumento delle scorte di extravergine.

ISMEA mette a disposizione 40 milioni di euro per sostenere la liquidità dei frantoi. Il Consiglio di amministrazione ha approvato il 28 ottobre 2026 la “Cambiale Frantoi Oleari”, destinata alle piccole e medie imprese della filiera olivicola e olearia.

Le domande potranno essere presentate sul portale ISMEA dalle ore 12 del 5 novembre alle ore 12 del 20 novembre 2026. La misura offre prestiti a tasso zero: il capitale ricevuto dovrà essere restituito.

Quanto possono ottenere i frantoi

Per i frantoi agricoli, il finanziamento va da 3.000 a 50.000 euro e non può superare il 50% dei ricavi risultanti dall’ultima dichiarazione IVA disponibile.

Per i frantoi agroindustriali, l’importo può raggiungere 300.000 euro, sempre entro il limite del 50% dei ricavi rilevanti per la misura. Per questa linea sono richieste garanzie reali pari almeno al 120% del finanziamento, con la possibilità di ricorrere anche al pegno mobiliare non possessorio sulle giacenze.

Il prestito dura complessivamente cinque anni, di cui due di preammortamento. Il rimborso del capitale avverrà successivamente attraverso dodici rate trimestrali costanti, mentre l’erogazione sarà effettuata in un’unica soluzione sul conto corrente dell’impresa beneficiaria.

Il requisito: giacenze di extravergine aumentate almeno del 25%

Per accedere alle prime due linee, i frantoi devono aver registrato un incremento di almeno il 25% delle giacenze ammissibili di olio extravergine al 30 giugno 2026, rispetto al 30 giugno 2025.

Nel calcolo rientra l’olio derivante dalla molitura effettivamente svolta nello stabilimento del richiedente. Sono esclusi:

  • l’olio acquistato già trasformato;
  • le partite detenute per conto di terzi;
  • il prodotto privo di adeguata tracciabilità produttiva.

Le risorse saranno ripartite su base regionale utilizzando i dati ufficiali ICQRF e SIAN. Nell’assegnazione dei finanziamenti avranno priorità le imprese con i maggiori incrementi delle giacenze ammissibili, fino all’esaurimento dei fondi.

Una terza linea per i frantoi in difficoltà

È prevista anche una terza linea destinata ai frantoi che risentono della crisi economica e finanziaria del comparto, pur senza giacenze o senza un loro incremento significativo.

La condizione di difficoltà sarà valutata attraverso indicatori oggettivi, tra cui la riduzione dei prezzi di vendita, l’andamento dei costi di produzione e la contrazione dei margini. I criteri e le modalità operative di questa linea saranno definiti con successivi provvedimenti.

Liquidità per gestire le scorte e la commercializzazione

La misura punta a sostenere le imprese che hanno capitale immobilizzato nell’olio conservato in magazzino. La disponibilità di liquidità dovrebbe consentire ai frantoi di programmare con maggiore flessibilità i tempi di vendita e valorizzazione del prodotto, riducendo la pressione delle esigenze finanziarie immediate.

Lo strumento era stato annunciato dal Ministero dell’Agricoltura il 18 settembre. Per gli importi e il calendario aggiornati, il riferimento è il comunicato ISMEA del 28 ottobre 2026.

Fonti:
ISMEA, comunicato del 28 ottobre 2026;
MASAF, annuncio del 18 settembre 2026.

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