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Olio DOP e IGP, 16 milioni per gli aiuti alimentari: cosa prevede l’intervento

Previsto l’acquisto di oltre 1,8 milioni di litri di extravergine certificato. Il provvedimento arriva mentre la filiera affronta pressioni sui prezzi e prospettive produttive differenti tra Italia e Spagna.

Il Ministero dell’Agricoltura ha annunciato un intervento da 16 milioni di euro per acquistare olio extravergine DOP e IGP destinato alle persone in difficoltà economica. La misura prevede una fornitura minima di 1.809.954 litri, confezionati in unità da un litro, finanziata dal Fondo sociale europeo Plus.

Il comunicato MASAF del 23 ottobre 2026 descrive un acquisto pubblico per gli aiuti alimentari, con possibili ricadute sulla filiera delle produzioni certificate. Non si tratta di un contributo automaticamente riconosciuto agli olivicoltori.

Come è organizzata la procedura

L’acquisto, attuato attraverso AGEA, sarà suddiviso in quattro lotti, con procedura telematica riservata agli operatori ammessi al Sistema dinamico di acquisizione “Alimenti e Ristorazione” di Consip.

L’iniziativa rientra nel Programma nazionale “Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027”.

Nella nota ministeriale la pubblicazione del bando e degli allegati sul sito AGEA è indicata come successiva. La verifica svolta il 28 ottobre non ha consentito di reperire il capitolato: scadenze, consegne e requisiti dettagliati andranno quindi controllati nella documentazione di gara.

Produzione italiana: 260 mila tonnellate è una stima

L’annuncio arriva in una fase delicata per il comparto. Nella posizione di Assitol riportata da ANSA il 26 ottobre, la produzione italiana è stimata intorno alle 260 mila tonnellate.

Il valore va presentato come previsione di settore, non come risultato definitivo della campagna. Assitol segnala inoltre pressioni legate a energia, imballaggi, logistica e adempimenti, chiedendo maggiore collaborazione tra gli operatori.

Le difficoltà commerciali si inseriscono nel quadro già affrontato nell’approfondimento su olio italiano invenduto e prezzi in calo. Le condizioni delle singole imprese restano però diverse per costi, rese e canali di vendita.

Spagna a 1,6 milioni di tonnellate: produzione elevata, non record storico

Per la campagna 2026/27, il Ministero dell’Agricoltura spagnolo indica una prima previsione di 1.602.596 tonnellate, in crescita del 23% sulla precedente. Il ministero descrive il raccolto atteso come medio-alto e sottolinea che la stima potrà essere aggiornata in funzione del clima e delle rese effettive.

Definire questo volume un record storico sarebbe scorretto: per il 2018/19 il Consiglio oleicolo internazionale riportava già circa 1,79 milioni di tonnellate. Il dato attuale descrive dunque una prospettiva di maggiore offerta, non un massimo senza precedenti.

I prezzi degli oli certificati non si muovono tutti allo stesso modo

Anche tra le denominazioni esistono differenze rilevanti. Nei prezzi medi ISMEA di settembre 2026, il Val di Mazara DOP e il Valli Trapanesi DOP risultano entrambi a 6,91 euro/kg, rispettivamente in calo del 32,4% e del 30,2% sull’anno precedente. Brisighella DOP è invece a 21 euro/kg, con un aumento del 10,5%.

Sono quotazioni all’origine, riferite a prodotti e periodi precisi: non coincidono con i prezzi delle bottiglie al pubblico. Per seguire le rilevazioni si possono consultare le pagine dedicate ai prezzi dell’olio DOP e IGP e alle quotazioni dell’olio extravergine.

L’acquisto pubblico potrà offrire uno sbocco commerciale agli operatori aggiudicatari. Per valutarne l’effetto sui redditi agricoli serviranno però i risultati della gara e le condizioni effettivamente riconosciute lungo la filiera.

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