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Prezzo olio extravergine, nuovo minimo a Foggia: scende a 4 euro/kg

La quotazione foggiana passa da 4,25 a 4,00 euro/kg, con un calo del 5,9%. Brindisi, Lecce e Taranto restano a 4,20 euro/kg.

L’olio extravergine di oliva tocca un nuovo minimo a Foggia. La rilevazione del 1° ottobre 2026 indica un prezzo all’origine di 4,00 euro al chilogrammo, rispetto ai precedenti 4,25 euro/kg.

Il ribasso arriva dopo quello di fine settembre e porta Foggia sotto le altre piazze pugliesi monitorate. Il dato emerge dal cruscotto delle quotazioni ISMEA di Olio-Extra-Vergine.it, aggiornato il 5 ottobre. Olio-Extra-Vergine.it

Foggia a 4 euro/kg: un nuovo ribasso del 5,9%

La variazione riportata da ISMEA è del −5,9%. Il minimo e il massimo della rilevazione sono rispettivamente 3,90 e 4,10 euro/kg: questi valori descrivono l’intervallo rilevato sulla piazza, distinto dalla quotazione all’origine di 4,00 euro/kg. Olio-Extra-Vergine.it

Le ultime quotazioni in Puglia

Piazza Prezzo all’origine Variazione ISMEA Data o periodo
Foggia 4,00 €/kg −5,9% 01/10/2026
Brindisi 4,20 €/kg 0,0% 01/10/2026
Lecce 4,20 €/kg 0,0% 01/10/2026
Taranto 4,20 €/kg 0,0% 01/10/2026
Bari 4,55 €/kg 0,0% 28/09/2026
Bisceglie 4,55 €/kg — IV settimana di settembre

Ultimi dati disponibili per ciascuna piazza. Il trattino indica una variazione non riportata dalla fonte. Olio-Extra-Vergine.it

Il nuovo ribasso riguarda quindi Foggia, mentre Brindisi, Lecce e Taranto confermano i livelli raggiunti a fine settembre. La quotazione foggiana non rappresenta una media nazionale.

Una raccolta più delicata per i produttori

La diminuzione delle quotazioni rende più delicato l’avvio della raccolta. Il prezzo incassato dall’azienda deve remunerare un intero ciclo produttivo: gestione dell’oliveto, irrigazione dove necessaria, manodopera, trasporto, molitura e conservazione.

Quando il ricavo per chilogrammo diminuisce, lo spazio per coprire queste spese si restringe. La pressione può essere particolarmente forte negli oliveti difficili da meccanizzare e nelle raccolte con rese contenute.

Non esiste però un costo di produzione identico per tutte le aziende. Per valutare la sostenibilità economica della raccolta occorre confrontare il prezzo effettivamente ottenibile con i costi e le rese della singola realtà.

Anche il prezzo delle olive va distinto da quello dell’olio: il valore economico di un quintale di olive dipende dalla quantità di olio ricavabile e dalle spese necessarie per trasformarlo.

I prezzi scenderanno ancora?

I ribassi osservati non bastano a prevedere la prossima quotazione. In termini di scenario, una maggiore disponibilità di prodotto accompagnata da acquisti deboli potrebbe mantenere pressione sui prezzi.

Rese deludenti, minore disponibilità di lotti richiesti dal mercato o una domanda più vivace potrebbero invece favorire una stabilizzazione. Sono possibilità da verificare con l’avanzamento della campagna, seguendo produzione effettiva, rese in frantoio e andamento degli scambi.

Cosa cambia per chi acquista

Le quotazioni all’origine non coincidono con il prezzo finale di una bottiglia o di una latta. Confezionamento, distribuzione e modalità di vendita contribuiscono al prezzo al consumatore; anche origine, certificazioni e caratteristiche del prodotto incidono sul suo posizionamento.

Per seguire i prossimi aggiornamenti, consulta le quotazioni e lo storico dell’olio extravergine per piazza.

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