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Trombe d’aria a Marsala e Petrosino: i rischi per gli olivicoltori alla vigilia della raccolta [video]

Olive a terra, rami danneggiati e maggiori costi di raccolta sono le possibili conseguenze negli oliveti attraversati dal vento. I danni alle aziende agricole sono confermati, ma manca ancora una stima specifica per il settore olivicolo.

Le trombe d’aria che nella mattinata di venerdì 9 ottobre 2026 hanno colpito Marsala e Petrosino, nel Trapanese, hanno investito anche un territorio agricolo nel pieno delle attività autunnali. Per gli olivicoltori, un evento di questa intensità può compromettere parte del raccolto e rendere più difficili le operazioni in campo, proprio quando molte aziende si preparano a raccogliere e portare le olive al frantoio.

La Protezione civile siciliana ha segnalato alberi e pali abbattuti, danni a edifici e interruzioni della circolazione. Le prime ricognizioni agricole riguardano soprattutto vigneti, serre e capannoni. Non emerge un censimento pubblico dei danni agli oliveti, né una quantificazione delle olive perdute.

 

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Il danno alle piante può pesare oltre questa campagna

La perdita delle olive è soltanto una parte del possibile danno. Negli appezzamenti attraversati dal vortice devono essere controllati rami spezzati, lesioni del tronco, inclinazioni anomale e stabilità delle piante.

Una chioma gravemente danneggiata può richiedere interventi di ripristino e perdere parte della propria capacità produttiva. In questi casi, il conto economico comprende sia il raccolto attuale sia i costi per recuperare l’albero e le possibili conseguenze sulle produzioni successive.

Il CREA segnala inoltre che il vento può favorire la penetrazione di patogeni. L’entità delle ferite e la necessità di interventi vanno valutate da un tecnico, evitando trattamenti automatici o potature improvvisate su piante instabili.

 

Ricognizione dei danni e richiesta di aiuti

L’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino ha annunciato l’attivazione degli uffici periferici per la ricognizione dei danni alle aziende agricole. Le prime segnalazioni riferiscono perdite a serre, vigneti e capannoni. Il 10 ottobre la giunta di Petrosino ha approvato una delibera per chiedere l’attivazione delle procedure per lo stato di emergenza nazionale.

La richiesta di emergenza e l’annuncio dei sopralluoghi non equivalgono a un indennizzo già disponibile. Importi, beneficiari e modalità dipenderanno dai provvedimenti adottati.

Per gli olivicoltori colpiti è utile documentare, quando le condizioni di sicurezza lo consentono, lo stato delle piante, le olive cadute, le attrezzature e le strutture danneggiate. Fotografie datate, identificazione degli appezzamenti, relazioni tecniche e documenti delle spese possono aiutare a ricostruire le perdite. Chi dispone di una polizza deve verificare tempestivamente con l’assicuratore coperture e modalità di denuncia.

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