Press ESC to close

Caro gasolio, protesta a Catanzaro: cento camion alla Regione, presenti anche gli agricoltori

Alla Cittadella regionale la mobilitazione promossa da Fedralog. Partecipano anche produttori di Caraffa e San Floro. Una delegazione incontra l’assessore Montuoro e chiede un confronto sulle tariffe di trasporto.

Circa cento mezzi pesanti hanno raggiunto la Cittadella regionale di Catanzaro nella mattinata di lunedì 5 ottobre 2026, per la manifestazione organizzata da Fedralog Calabria contro il caro carburante e l’aumento dei costi dell’autotrasporto.

Al presidio hanno partecipato anche agricoltori provenienti da Caraffa e San Floro, legati al Movimento Territorio e Agricoltura. La loro presenza ha affiancato alla vertenza dei trasportatori le preoccupazioni delle aziende agricole, che dipendono dalla movimentazione delle merci per raggiungere i mercati.

Costi crescenti e imprese sotto pressione

La manifestazione si è svolta pacificamente, sotto il controllo delle forze dell’ordine. Gli operatori hanno denunciato una situazione economica sempre più difficile, chiedendo alle istituzioni interventi sul peso dei carburanti e sulle condizioni di lavoro del settore.

Angelo Derenzo, referente provinciale di Fedralog per Vibo Valentia, ha indicato un aumento dei costi del carburante che, secondo la categoria, arriva al 40%. Si tratta della valutazione riferita dai manifestanti, non di una variazione verificata per tutte le imprese.

L’incontro con Montuoro: chiesta una consulta tecnica

Una delegazione di Fedralog è stata ricevuta dall’assessore regionale Antonio Montuoro. Al centro del colloquio, la richiesta di istituire una consulta tecnica per dialogare con il Governo nazionale e affrontare l’adeguamento delle tariffe di trasporto all’aumento dei costi.

Girolamo Giovinazzo, consigliere di Fedralog Calabria, ha spiegato che la richiesta avanzata nell’incontro riguarda la possibilità di trasferire sulle tariffe costi diventati insostenibili. Il carburante, nella ricostruzione degli operatori, si aggiunge alle altre difficoltà economiche del comparto.

Il nodo dei trasporti per le produzioni agricole

La vertenza coinvolge direttamente anche l’agroalimentare. Giovinazzo ha richiamato l’esempio delle spedizioni di kiwi dalla Calabria al mercato di Milano, evidenziando il rischio che un forte aumento delle tariffe possa penalizzare la campagna agricola. Lo stesso problema, ha osservato, riguarda ortaggi e agrumi.

La richiesta è quindi trovare un equilibrio che permetta alle imprese di trasporto di sostenere le proprie spese senza compromettere la commercializzazione delle produzioni agricole.

Nuovo confronto atteso, fermo annunciato per il 16 ottobre

Secondo quanto riferito dopo il colloquio, Montuoro avrebbe assicurato un nuovo incontro entro due o tre giorni, per avviare un’interlocuzione con il Governo.

I rappresentanti degli autotrasportatori continuano a giudicare insufficienti i 15 milioni di euro annunciati dalla Regione contro il caro carburante. Nel resoconto dell’incontro pubblicato da ANSA è inoltre confermato un fermo dei servizi per il 16 ottobre.

Il confronto alla Cittadella apre dunque un passaggio istituzionale, mentre restano da definire gli strumenti richiesti dalla categoria e i risultati delle prossime riunioni.

\n