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Caro gasolio, protesta a Vibo Marina: gli agricoltori bloccano le autocisterne

Caro gasolio, protesta a Vibo Marina: gli agricoltori bloccano le autocisterne

Trattori davanti agli accessi dei depositi Eni e Meridionale Petroli dall’alba del 5 ottobre. La mobilitazione degli agricoltori calabresi coinvolge uno snodo della distribuzione dei carburanti, con code di mezzi pesanti e disagi alla circolazione.

La protesta degli agricoltori calabresi arriva davanti ai depositi di carburante di Vibo Marina, nel comune di Vibo Valentia. Dalle prime ore di lunedì 5 ottobre 2026, i manifestanti hanno presidiato la strada di accesso agli impianti Eni e Meridionale Petroli, fermando il transito delle autocisterne.

Dopo la mobilitazione nell’area dello svincolo autostradale di Pizzo Calabro, la contestazione si è spostata verso uno dei principali punti di distribuzione del carburante del territorio. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, impegnate nel confronto con gli agricoltori e nella gestione della viabilità.

Trattori agli accessi e autobotti ferme

Secondo le cronache locali, diversi trattori sono stati sistemati di traverso in corrispondenza degli accessi ai depositi, impedendo ai camion cisterna di raggiungere le strutture.

Il presidio è organizzato da MTA, Movimento Territorio Agricoltura, nell’ambito delle proteste che stanno interessando il comparto agricolo calabrese. La scelta di manifestare davanti ai depositi porta la contestazione direttamente sul terreno dei carburanti, una delle voci di costo denunciate dagli operatori.

Con il passare delle ore, il Corriere della Calabria ha segnalato un allungamento della fila delle autobotti, fino all’area dell’incrocio dell’ex Statale 522, nei pressi del cementificio. I mezzi pesanti sono rimasti in attesa lungo la strada mentre gli agricoltori continuavano a presidiare gli accessi.

Il caro carburante al centro della protesta

La mobilitazione nasce dalle difficoltà economiche delle aziende agricole e dalla richiesta di risposte concrete sui costi di produzione. Nei servizi raccolti sul posto da Il Vibonese, i manifestanti criticano l’efficacia delle misure di sconto e chiedono interventi capaci di incidere realmente sulle spese sostenute dalle imprese.

La contestazione si concentra in particolare sul caro gasolio, che accompagna numerose attività aziendali, dalle lavorazioni in campo al trasporto dei prodotti. Per gli agricoltori presenti, gli impegni annunciati dalle istituzioni devono tradursi in risultati tangibili.

In Calabria si allarga il fronte della mobilitazione

La giornata di protesta coinvolge anche Catanzaro, dove circa cento mezzi pesanti hanno raggiunto la Cittadella regionale per la mobilitazione degli autotrasportatori.

Si tratta di due iniziative distinte, accomunate dalla contestazione dei costi del carburante. Gli operatori del trasporto chiedono ulteriori risorse, un confronto stabile con la Regione e chiarezza sui criteri e sui tempi di distribuzione degli aiuti annunciati. Nel Vibonese, invece, l’azione degli agricoltori si concentra sul presidio delle vie di accesso ai depositi.

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