Press ESC to close

Trattori da Misilbesi al bivio Gulfa: agricoltori in protesta, sindaci e alcuni parlamentari al loro fianco

La mobilitazione del Presidio Gulfa riporta sulle strade del Belice la crisi delle aziende agricole. Presenti rappresentanti dei Comuni, dell’Assemblea regionale siciliana e del Parlamento nazionale.

I trattori sono tornati sulla direttrice Palermo–Sciacca. Questa mattina, sabato 17 ottobre, gli agricoltori hanno manifestato lungo il percorso dal bivio Misilbesi al bivio Gulfa, riportando all’attenzione delle istituzioni le difficoltà del comparto e il peso del caro vita.

La mobilitazione, promossa dall’Associazione Presidio Gulfa, era stata annunciata con il richiamo “Ritorno al Bivio Gulfa”: un’iniziativa per dare voce alle aziende agricole del territorio, strette tra costi di produzione elevati e difficoltà a ottenere una remunerazione adeguata per il proprio lavoro.

 

Alcuni tra i parlamentari del territorio e tutti gli amministratori del circondario accanto agli agricoltori

Al fianco dei manifestanti erano presenti gli onorevoli parlamentari Margherita La Rocca Ruvolo, anche sindaca di Montevago, Carmelo Pace e Ida Carmina.
Una partecipazione che ha riunito rappresentanti delle istituzioni regionali e nazionali attorno alla vertenza agricola del Belice.

Per il Comune di Sciacca ha partecipato Francesco Dimino, assessore all’Agricoltura.

Presenti anche il sindaco di Menfi Vito Antonio Clemente, la sindaca di Sambuca di Sicilia Giovanna Casà, il sindaco di Santa Margherita di Belice Gaspare Viola e il sindaco di Salaparuta Michele Antonino Saitta, insieme a rappresentanti delle giunte di Menfi, Sambuca e Montevago.

La presenza degli amministratori ha portato nella manifestazione la dimensione territoriale della crisi: le difficoltà delle aziende agricole riguardano anche l’occupazione, le attività di trasformazione e il commercio dei comuni del comprensorio.

Prezzi e costi mettono sotto pressione le aziende

Al centro della protesta c’è la sostenibilità economica del lavoro nei campi. Carburante, manodopera, manutenzione dei mezzi e spese di coltivazione incidono sui bilanci aziendali; quando i ricavi delle produzioni non riescono a compensarli, diventa difficile programmare gli investimenti e affrontare una nuova annata.

La mobilitazione arriva in un momento particolarmente delicato anche per l’olivicoltura, nel pieno della stagione di raccolta. Per i produttori, il rapporto tra prezzo delle olive, valore dell’olio e costi di raccolta e molitura determina le scelte operative delle prossime settimane.

Il problema ha già portato diverse amministrazioni del territorio a muoversi insieme. Nei giorni scorsi, nove Comuni delle province di Agrigento e Trapani hanno sollecitato il riconoscimento dello stato di crisi del comparto olivicolo-oleario e misure economiche a sostegno degli agricoltori.

Il bivio Gulfa torna luogo della mobilitazione agricola

Il ritorno al bivio Gulfa richiama una precedente stagione di proteste. Nel febbraio 2024, proprio in quest’area, agricoltori e allevatori del Belice avevano organizzato un presidio permanente nell’ambito della mobilitazione dei trattori.

A oltre due anni di distanza, il corteo da Misilbesi riporta nello stesso luogo la questione del reddito agricolo e della continuità delle aziende.

La partecipazione di sindaci, assessori e parlamentari apre ora il tema delle risposte istituzionali: quali interventi adottare e con quali tempi per sostenere un settore dal quale dipende una parte rilevante dell’economia del Belice.

INTERVISTE AGLI AGRICOLTORI
SERVIZIO SU RMK (tv locale)

 

INTERVISTE AI RAPPRESENTANTI POLITICI DEL TERRITORIO A FIANCO AGLI AGRICOLTORI
SERVIZIO SU RMK (tv locale)

REEL SU FACEBOOK
https://www.facebook.com/share/r/1C3BcT1ZG5/

REEL SU INSTAGRAM

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da @olio_extra_vergine.it

\n