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Caro gasolio, trattori a Lamezia Terme: protesta degli agricoltori vicino all’aeroporto

La mobilitazione arriva nell’area di accesso allo scalo e dello svincolo autostradale. Gli agricoltori chiedono una riduzione del costo del carburante. Segnalati disagi alla circolazione.

La protesta degli agricoltori calabresi raggiunge nuovamente Lamezia Terme. Nella mattinata di oggi, 7 ottobre 2026, i manifestanti hanno portato i trattori nell’area vicina all’aeroporto e allo svincolo autostradale, proseguendo la mobilitazione contro il caro gasolio.

Secondo quanto riportato da LaC News24, l’iniziativa è promossa dal Movimento Autonomo Territorio e Agricoltura, che dopo le proteste nel Vibonese ha spostato il presidio nel Lametino. Gli organizzatori hanno annunciato l’intenzione di proseguire per tutta la giornata.

Il presidio e i disagi alla circolazione

I mezzi agricoli hanno raggiunto inizialmente l’area dell’ex zuccherificio, muovendosi poi verso l’aeroporto e transitando anche davanti alla stazione ferroviaria. Le prime cronache della mattinata segnalano la presenza dei manifestanti su una delle rotatorie di accesso all’area aeroportuale e della Polizia Stradale, impegnata nella gestione della viabilità.

Un aggiornamento del Corriere della Calabria, pubblicato alle 11:02, riferisce di sei trattori nella zona dello svincolo autostradale, nei pressi dello scalo, e di disagi alla circolazione. Si tratta di un punto di collegamento tra l’autostrada A2, l’aeroporto e le principali direttrici del territorio.

Le informazioni disponibili riguardano quindi il presidio sulle strade vicine allo scalo: non documentano un’interruzione delle attività aeroportuali o dei voli.

La richiesta: ridurre il costo del gasolio agricolo

Al centro della protesta resta il prezzo del carburante. Secondo le cronache di questa mattina, gli agricoltori chiedono una riduzione del costo del gasolio agricolo, indicato a quota 1,60 euro al litro. Il valore riportato nella vertenza locale non va interpretato come una quotazione uniforme per tutte le aziende o per l’intero territorio nazionale.

Per le imprese agricole il carburante incide sulle lavorazioni e sull’impiego dei mezzi. Nel periodo della raccolta delle olive, il tema riguarda anche gli spostamenti tra gli appezzamenti e il trasporto del prodotto al frantoio: attività necessarie che concorrono ai costi della campagna.

Una mobilitazione che attraversa la Calabria

Il presidio di Lamezia si inserisce in una protesta più ampia. Nel resoconto del 5 ottobre, TGR Calabria segnalava ancora attivi i presìdi degli agricoltori a San Marco Argentano e Spezzano Albanese, insieme alle mobilitazioni di altre categorie produttive.

La stessa fonte riferiva della sospensione del blocco sulla statale 106 a Davoli dopo l’annuncio del presidente regionale Roberto Occhiuto di 15 milioni di euro di ristori contro i rincari.

Oggi la nuova tappa della mobilitazione è dunque Lamezia Terme, con i trattori nei pressi di uno dei principali nodi viari della Calabria. La situazione resta in evoluzione.

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