
Il presidio nel Cosentino prosegue anche il 5 ottobre. Domenica la mobilitazione era al quinto giorno, con rallentamenti alla circolazione e richieste di risposte alle istituzioni.
Non si ferma la protesta degli agricoltori a San Marco Argentano, in provincia di Cosenza, contro il caro carburante. Il presidio, già attivo nei giorni scorsi, risulta proseguire anche nella mattinata di lunedì 5 ottobre 2026, secondo gli aggiornamenti della stampa locale.
La mobilitazione si concentra lungo la Strada Statale 283, nel territorio comunale di San Marco Argentano, uno dei punti della contestazione agricola nel Cosentino. Gli agricoltori chiedono attenzione per una voce di costo che pesa sulle attività aziendali e, nelle loro valutazioni, sull’intera filiera alimentare.
Cinque giorni di protesta e disagi alla circolazione
Nel servizio trasmesso dalla TGR Calabria domenica 4 ottobre, la protesta era arrivata al quinto giorno. Il reportage documentava code di automobili davanti alle transenne, nella rotonda che conduce verso il Tirreno cosentino.
Le cronache locali della stessa giornata descrivevano un transito intermittente sulla SS283, con rallentamenti e la presenza sul posto di personale Anas e delle forze dell’ordine. Un quadro che rende il presidio visibile anche a chi attraversa quotidianamente questa parte del territorio.
Gli agricoltori: il problema riguarda tutta la filiera
Al centro della protesta c’è il costo del carburante e il suo impatto sull’economia delle aziende. I manifestanti intervistati dalla TGR hanno sottolineato che le difficoltà non riguardano soltanto il comparto agricolo, ma possono trasferirsi lungo la filiera e gravare anche sui consumatori.
Per questo, oltre alle risposte delle istituzioni, gli agricoltori chiedono l’appoggio delle altre categorie. Il presidio vuole portare all’attenzione pubblica un problema che, secondo chi protesta, supera i confini delle singole imprese e interessa la sostenibilità delle produzioni e della loro distribuzione.
La solidarietà degli automobilisti
Nonostante i disagi registrati, gli automobilisti intervistati al TGR esprimevano solidarietà ai manifestanti.












