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Andalusia, produzione di olio 2026/2027: previsioni, prezzi e grafici

Andalusia, produzione di olio 2026/27 stimata a 1,26 milioni di tonnellate: il report della Junta

La stima presentata a Jaén il 29 settembre 2026 prevede 1.261.200 tonnellate di olio di oliva, il 29,3% in più rispetto alla campagna precedente. Attese anche 466.000 tonnellate di olive da tavola. Piogge invernali, caldo estivo, rese, consumi ed esportazioni: tutti i dati del rapporto andaluso.

L’Andalusia si prepara a una campagna olivicola 2026/2027 con una produzione di olio di oliva valutata dalla Junta de Andalucía come medio-alta. La previsione è di 6.849.200 tonnellate di olive destinate alla molitura, dalle quali si dovrebbero ottenere 1.261.200 tonnellate di olio: il 29,3% in più rispetto alla produzione finale della campagna precedente e il 44,1% in più rispetto alla media delle ultime cinque campagne.

È il quadro delineato nel rapporto «Aforo de producción del olivar en Andalucía. Campaña 2026-2027», presentato a Jaén il 29 settembre 2026. Il termine spagnolo aforo indica una stima preventiva della produzione: i quantitativi potranno quindi risentire dell’andamento meteorologico e delle condizioni della raccolta.

La previsione riguarda l’olio di oliva complessivamente prodotto, senza una ripartizione tra extravergine, vergine e lampante. Il prezzo di 3,55 €/kg citato nel documento riguarda invece l’extravergine all’origine nel settembre 2026: è una rilevazione di mercato, non una previsione di prezzo per la nuova campagna.

Olive sull’albero: fotografia contenuta nel rapporto della Junta de Andalucía.

Fotografia presente nella pagina dell’indice del rapporto. Fonte: Junta de Andalucía, pagina 2.

Il peso dell’olivicoltura in Andalusia

La superficie olivicola andalusa ammonta a 1.675.993 ettari. Di questi, 65.819 ettari, circa il 4%, sono occupati da varietà destinate prevalentemente alla produzione di olive da tavola.

La distribuzione provinciale evidenzia il ruolo di Jaén, con 588.876 ettari, seguita da Córdoba con 380.528 ettari e Siviglia con 261.200 ettari. Granada conta 210.478 ettari, Málaga 139.733, Cadice 37.287, Huelva 35.625 e Almería 22.266.

Distribuzione della superficie olivicola nelle province dell’Andalusia.

Superficie olivicola provinciale, in ettari. Fonte: Annuario delle statistiche agrarie e della pesca, CAPADR; rapporto, pagina 4.

Nella campagna precedente il rapporto indica 5,28 milioni di tonnellate di olive da frantoio, 975.500 tonnellate di olio e 402.877 tonnellate di olive da tavola. Per queste ultime, il dato introduttivo non coincide con la base utilizzata nelle successive previsioni: la discrepanza è riportata nella nota metodologica in fondo all’articolo.

Nel 2025 il valore della produzione olivicola è stato di 4.925 milioni di euro, dei quali 568 milioni, l’11,5%, attribuiti alle olive da tavola.

Sul piano industriale, nella campagna 2025/2026 hanno registrato produzione 766 frantoi e 159 stabilimenti di preparazione delle olive da tavola. Le strutture complessivamente registrate come attive sono 840 frantoi e 213 stabilimenti di preparazione.

Varietà e destinazione degli oliveti

La carta delle principali varietà, basata sulle dichiarazioni colturali PAC 2025, mostra la distribuzione territoriale di Picual, Hojiblanca, Arbequina, Manzanilla, Picudo, Arbosana, Lechín de Sevilla, Gordal e Pico Limón, oltre alle altre varietà.

Carta delle principali varietà di olivo coltivate in Andalusia.

Principali varietà di olivo in Andalusia. Fonte: dichiarazioni colturali PAC 2025, CAPADR; rapporto, pagina 5.

Provincia Oliveti da olio (ha) Oliveti a duplice attitudine (ha) Oliveti da tavola (ha) Totale (ha)
Almería 22.184 0 82 22.266
Cadice 37.248 0 39 37.287
Córdoba 268.542 109.300 2.686 380.528
Granada 210.393 51 34 210.478
Huelva 21.360 13.787 478 35.625
Jaén 588.719 0 157 588.876
Málaga 18.088 114.062 7.583 139.733
Siviglia 121.550 84.890 54.760 261.200
Andalusia 1.288.084 322.090 65.819 1.675.993

Fonte: Annuario delle statistiche agrarie e della pesca, CAPADR; rapporto, pagina 6.

Gli oliveti classificati come destinati alla molitura si concentrano soprattutto a Jaén, con il 46% del totale regionale, seguita da Córdoba, 21%, e Granada, 16%. Gli oliveti specificamente destinati alle olive da tavola si trovano per l’83% a Siviglia. Occorre tuttavia considerare anche le varietà a duplice attitudine, particolarmente diffuse a Córdoba e Málaga.

Superfici olivicole provinciali distinte per destinazione.

Confronto delle superfici degli oliveti da olio, a duplice attitudine e da tavola. Fonte: CAPADR; rapporto, pagina 6.

Raccolta anticipata e andamento delle rese

Nelle ultime campagne la raccolta è iniziata più presto, già in ottobre. È cresciuta la quantità raccolta in novembre e dicembre, a scapito degli ultimi mesi della campagna.

Evoluzione della produzione mensile di olio in Andalusia.

Produzione di olio per campagna e mese. Fonte: AICA; rapporto, pagina 7.

La resa media in olio delle olive nella campagna precedente è stata del 18,5% in Andalusia e di circa il 20,1% a Jaén. Il rapporto collega il calo delle rese medie osservato negli ultimi anni nelle diverse province all’anticipo della raccolta, finalizzato a migliorare la qualità dell’olio.

Andamento delle rese in olio in Andalusia e a Jaén.

Evoluzione delle rese in olio, espresse in percentuale, in Andalusia e a Jaén. Fonte: AICA; rapporto, pagina 8.

La campagna: piogge invernali favorevoli, ma caldo e siccità limitano il potenziale

L’anno agrario 2025/2026 è stato caratterizzato da abbondanti precipitazioni invernali. Le temperature primaverili ed estive sono state invece superiori alla media storica.

Climogramma dell’Andalusia per l’anno agrario 2025/2026.

Temperature e precipitazioni dell’anno agrario 2025/2026 confrontate con i valori storici. Fonte: reti di stazioni agroclimatiche CAPADR; rapporto, pagina 10.

Le piogge invernali hanno favorito lo sviluppo vegetativo, la formazione di nuovi germogli e le condizioni generali degli alberi. Nonostante problemi localizzati provocati da pioggia e vento durante la fioritura, l’allegagione è stata generalmente buona.

Gli oliveti non irrigui risentono però della siccità degli ultimi mesi. Il rapporto segnala sintomi di stress idrico su alberi e frutti, con possibili conseguenze sulla produzione e sulla resa in olio qualora non arrivino precipitazioni nelle settimane successive alla presentazione della stima.

La raccolta delle olive da tavola è iniziata per tutte le principali varietà commerciali. Si cerca di accelerarla, partendo dagli appezzamenti irrigui e da quelli con una minore carica produttiva.

L’assenza di piogge e le ondate di calore consecutive, aggravate dalla mancanza di rugiada mattutina, accentuano lo stress termico. Eventuali piogge autunnali potrebbero aumentare la quantità di olive Hojiblanca con un calibro adeguato alla destinazione da tavola.

Come viene elaborata la stima produttiva

Per le olive da frantoio, la stima integra indagini presso i frantoi, un panel territoriale, informazioni della rete RAIF, dati delle delegazioni territoriali e un modello basato sui big data. Le informazioni vengono validate e confrontate a livello provinciale prima della definizione della previsione.

Schema della metodologia di stima per le olive da frantoio.

Indagini nei frantoi, panel territoriale, RAIF, informazioni delle delegazioni territoriali e modello big data confluiscono nella validazione provinciale e nella stima finale. Fonte: CAPADR; rapporto, pagina 13.

Confronto tra previsioni e produzione finale di olio.

Confronto storico tra produzione finale AICA («Produzione finale») e stima CAPADR («Stima»), in tonnellate di olio. Rapporto, pagina 13.

Per le olive da tavola si utilizzano indagini presso gli stabilimenti di preparazione, informazioni delle delegazioni territoriali e un modello big data, anch’essi sottoposti a validazione provinciale. La stima riguarda le olive crude al lordo delle successive lavorazioni.

Schema della metodologia di stima per le olive da tavola.

Indagini presso gli stabilimenti di preparazione, informazioni territoriali e modello big data, con validazione provinciale. Fonte: CAPADR; rapporto, pagina 14.

Confronto tra previsioni e produzione finale di olive da tavola.

Confronto storico tra produzione finale AICA e stima CAPADR delle olive da tavola crude, in tonnellate. Rapporto, pagina 14.

Produzione di olio 2026/2027: le previsioni provincia per provincia

Jaén dovrebbe produrre 575.000 tonnellate di olio, con un aumento del 47,8% rispetto alla campagna precedente. Córdoba, con 339.700 tonnellate, è attesa in crescita del 37,6%, mentre Siviglia raggiungerebbe 142.000 tonnellate, il 12,5% in più.

Le altre province mostrano un andamento più differenziato. Málaga è sostanzialmente stabile, mentre Granada, Cadice, Huelva e Almería registrano riduzioni rispetto alla campagna precedente.

Provincia Olive da frantoio (t) Olio di oliva (t) Resa prevista Variazione sulla campagna precedente Variazione sulla media delle ultime 5 campagne
Jaén 2.890.000 575.000 19,9% +47,8% +55,9%
Córdoba 1.985.200 339.700 17,1% +37,6% +49,7%
Siviglia 900.000 142.000 15,8% +12,5% +27,7%
Granada 518.800 106.700 20,6% −0,6% +14,9%
Málaga 330.000 59.400 18,0% +0,2% +38,8%
Cadice 88.200 14.600 16,6% −4,5% +38,6%
Huelva 75.500 12.800 17,0% −15,9% +21,4%
Almería 61.500 11.000 17,9% −31,8% −4,3%
Andalusia 6.849.200 1.261.200 — +29,3% +44,1%

Fonte: elaborazione CAPADR; rapporto, pagine 17–25. Le rese sono quelle indicate nelle schede provinciali.

Le carte provinciali del documento mostrano anche la distribuzione delle varietà dichiarate nella PAC.

Distribuzione delle varietà di olivo nella provincia di Jaén.

Jaén: 2.890.000 t di olive da frantoio e 575.000 t di olio previste. Fonte: CAPADR, dichiarazioni PAC; pagina 17.

Distribuzione delle varietà di olivo nella provincia di Córdoba.

Córdoba: 1.985.200 t di olive da frantoio e 339.700 t di olio previste. Fonte: CAPADR, dichiarazioni PAC; pagina 18.

Distribuzione delle varietà di olivo nella provincia di Siviglia.

Siviglia: 900.000 t di olive da frantoio e 142.000 t di olio previste. Fonte: CAPADR, dichiarazioni PAC; pagina 19.

Distribuzione delle varietà di olivo nella provincia di Granada.

Granada: 518.800 t di olive da frantoio e 106.700 t di olio previste. Fonte: CAPADR, dichiarazioni PAC; pagina 20.

Distribuzione delle varietà di olivo nella provincia di Málaga.

Málaga: 330.000 t di olive da frantoio e 59.400 t di olio previste. Fonte: CAPADR, dichiarazioni PAC; pagina 21.

Distribuzione delle varietà di olivo nella provincia di Cadice.

Cadice: 88.200 t di olive da frantoio e 14.600 t di olio previste. Fonte: CAPADR, dichiarazioni PAC; pagina 22.

Distribuzione delle varietà di olivo nella provincia di Huelva.

Huelva: 75.500 t di olive da frantoio e 12.800 t di olio previste. Fonte: CAPADR, dichiarazioni PAC; pagina 23.

Distribuzione delle varietà di olivo nella provincia di Almería.

Almería: 61.500 t di olive da frantoio e 11.000 t di olio previste. Fonte: CAPADR, dichiarazioni PAC; pagina 24.

Olio biologico: prevista una produzione di 60.400 tonnellate

Negli ultimi dieci anni la superficie degli oliveti biologici da olio è aumentata del 77%, raggiungendo 132.124 ettari nel 2025. Il dato comprende anche gli appezzamenti in conversione e rappresenta l’8,3% della superficie complessiva degli oliveti destinati alla produzione di olio.

Il rapporto indica, nella descrizione della campagna 2024/2025, 33.535 tonnellate di olio biologico, in crescita del 71,6% sul 2023/2024. La successiva tabella provinciale riporta però un totale di 33.460 tonnellate per la stessa campagna.

Superficie degli oliveti biologici e produzione di olio biologico in Andalusia.

Superficie biologica, inclusi gli appezzamenti in conversione, e produzione di olio biologico. Fonte: AICA e CAPADR; rapporto, pagina 27.

Per il 2026/2027 si prevedono 60.400 tonnellate di olio biologico, con un aumento dell’80,5% rispetto al 2024/2025, calcolato sulla base della tabella provinciale. Il confronto non viene effettuato con il 2025/2026 perché, al momento della redazione, i dati AICA della produzione biologica di quella campagna erano ancora in attesa di pubblicazione.

Córdoba, con 30.180 tonnellate, dovrebbe rappresentare circa la metà della produzione biologica regionale.

Provincia Olio biologico 2024/25 (t) Stima 2026/27 (t) Variazione indicata nel rapporto
Almería 441 2.070 +369,6%
Cadice 274 280 +2,3%
Córdoba 18.793 30.180 +60,6%
Granada 2.674 2.870 +7,3%
Huelva 1.745 2.470 +41,6%
Jaén 4.202 14.860 +253,7%
Málaga 460 1.200 +160,8%
Siviglia 4.872 6.470 +32,8%
Andalusia 33.460 60.400 +80,5%

Fonte: CAPADR; rapporto, pagina 28. Quantitativi e percentuali sono trascritti dalla tabella originale; le percentuali possono riflettere dati non arrotondati.

Olive da tavola: attese circa 466.000 tonnellate

La produzione prevista di olive da tavola crude è di circa 466.000 tonnellate, il 9,1% in più rispetto alla produzione finale della campagna precedente e il 7,2% in più rispetto alla media delle ultime cinque campagne. Il totale dettagliato della tabella provinciale è di 466.045 tonnellate.

Siviglia rimane la principale provincia produttrice, con 320.000 tonnellate e una crescita del 4,8%. Córdoba è attesa a 70.066 tonnellate, +10%, e Málaga a 63.373 tonnellate, +28,8%.

Provincia Olive da tavola 2026/27 (t) Variazione sulla campagna precedente Variazione sulla media delle ultime 5 campagne
Almería 1.165 −7,8% +83,6%
Cadice 64 +7,9% −8,2%
Córdoba 70.066 +10,0% −1,0%
Granada 114 +15,3% +202,7%
Huelva 10.800 +52,9% +136,2%
Jaén 463 +3,6% +14,5%
Málaga 63.373 +28,8% +26,1%
Siviglia 320.000 +4,8% +3,9%
Andalusia 466.045 +9,1% +7,2%

Fonte: CAPADR; rapporto, pagina 31.

Hojiblanca al 60% della produzione

La varietà Hojiblanca rappresenta circa il 60% della produzione prevista di olive da tavola, seguita da Manzanilla, 31%, Gordal, 5%, e dalle altre varietà, 4%.

Hojiblanca è particolarmente dominante a Córdoba, dove rappresenta il 97% della produzione provinciale, e a Málaga, con il 93%. A Siviglia la quota prevista è del 48%, superiore a quella di Manzanilla, pari al 41%.

Provincia Hojiblanca (t) Manzanilla (t) Gordal (t) Altre varietà (t)
Almería 9 0 0 1.156
Cadice 9 3 13 39
Córdoba 67.903 1.727 34 402
Granada 114 0 0 0
Huelva 162 9.234 324 1.080
Jaén 255 0 17 191
Málaga 58.757 1.070 169 3.377
Siviglia 152.000 132.000 25.000 11.000
Andalusia 279.209 144.034 25.557 17.245

Fonte: CAPADR; rapporto, pagina 32.

Produzione di olive da tavola per campagna e varietà.

Evoluzione della produzione di olive da tavola crude e composizione varietale. L’ultima colonna rappresenta la stima 2026/27. Fonte: AICA e CAPADR; rapporto, pagina 33.

Scorte di olio in Spagna: 374.300 tonnellate stimate a fine settembre

Le scorte nazionali spagnole all’inizio della campagna precedente erano di 289.700 tonnellate. Al 30 settembre 2026, il rapporto stima 374.300 tonnellate, il 29,2% in più rispetto all’avvio della campagna passata.

Andamento mensile delle scorte di olio di oliva in Spagna.

Scorte nazionali nelle campagne 2022/23–2025/26, espresse in migliaia di tonnellate. Il valore di settembre 2026 è stimato. Fonte: AICA e CAPADR; rapporto, pagina 35.

Consumi: recupera l’olio di oliva, cresce l’extravergine

Nel 2025, i consumi domestici spagnoli di oli e grassi vegetali hanno raggiunto 477.473 tonnellate. La tendenza degli ultimi anni resta decrescente, nonostante il recupero registrato nell’ultimo anno.

Gli oli di oliva rappresentano il 67% del totale degli oli consumati in Spagna. Il consumo è diminuito del 19% in dieci anni, ma nel 2025 è aumentato del 20%, raggiungendo 318.708 tonnellate, per un valore di 1.527 milioni di euro.

Il consumo pro capite di oli di oliva è pari a 6,8 kg annui in Spagna e 6,6 kg in Andalusia.

Per l’olio extravergine di oliva, il consumo pro capite nazionale è aumentato del 29% negli ultimi dieci anni. Nel 2025 il consumo è cresciuto del 34%, raggiungendo 138.151 tonnellate. In Andalusia il consumo pro capite di extravergine è di 3,8 kg, superiore al dato nazionale di 2,9 kg, con una crescita del 35% nell’ultimo decennio.

Consumi pro capite di oli, oli di oliva ed extravergine in Spagna e Andalusia.

Confronto dei consumi pro capite, in kg: totale oli, oli di oliva e olio extravergine. Fonte: Panel dei consumi alimentari MAPA; rapporto, pagina 36.

Esportazioni e importazioni di olio: l’Italia è il primo mercato

L’Andalusia rappresenta il 70,4% del volume delle esportazioni spagnole di olio di oliva. Nella campagna 2025/2026, con dati disponibili fino a luglio, ha esportato 593.000 tonnellate, per 2.675 milioni di euro: un quantitativo pari a circa il 61% della produzione della campagna.

Nello stesso periodo le importazioni regionali sono state di 149.000 tonnellate, per 534 milioni di euro, equivalenti al 15,2% della produzione.

Evoluzione delle esportazioni e importazioni di olio di oliva in Andalusia.

Esportazioni e importazioni in volume e valore. Per il 2025/26 i dati sono disponibili fino a luglio. Fonte: ICEX, codice TARIC 1509; rapporto, pagina 37.

Con riferimento ai dati disponibili fino a giugno 2026, l’olio andaluso è stato esportato in 133 Paesi. L’Italia è stata la prima destinazione, con il 24% del totale esportato, seguita da Stati Uniti, 16%, Portogallo, 12%, e Francia, 10%.

Principali destinazioni delle esportazioni andaluse di olio di oliva.

Principali mercati di destinazione per volume e valore. Dati della campagna 2025/26 fino a giugno. Fonte: ICEX, codice TARIC 1509; rapporto, pagina 38.

Nelle conclusioni, il rapporto segnala una diminuzione delle esportazioni del 3,6% rispetto alla campagna precedente, confrontando i dati disponibili a luglio 2026 con quelli a luglio 2025.

Prezzi dell’extravergine: 4,23 €/kg di media nella campagna, 3,55 €/kg a settembre

Nella campagna 2025/2026, l’olio extravergine ha registrato un prezzo medio all’origine di 4,23 €/kg, vicino ai 4,18 €/kg della campagna precedente.

A settembre 2026, il prezzo medio rilevato è stato invece di 3,55 €/kg, tornando, secondo il rapporto, su livelli simili a quelli antecedenti alla siccità intensa e ai record delle quotazioni.

L’extravergine biologico ha raggiunto una media di 5,21 €/kg, il 4,9% in meno rispetto alla campagna precedente. Nel 2024/2025 il prezzo del biologico aveva superato di circa il 23% quello dell’extravergine complessivamente considerato.

Evoluzione dei prezzi all’origine dell’extravergine e dell’extravergine biologico in Andalusia.

Prezzi medi dell’extravergine («EVO») e dell’extravergine biologico («EVO bio»), in €/kg. Fonte: Osservatorio dei prezzi e dei mercati CAPADR; rapporto, pagina 39.

Come vengono rilevati i prezzi

L’Osservatorio dei prezzi e dei mercati è consultabile sul web e tramite app. Nel 2024/2025, per il settore dell’olio, hanno collaborato 95 soggetti, tra frantoi privati e cooperative di primo e secondo grado, rappresentativi del 43,4% dell’olio andaluso.

Il panel ha fornito informazioni su 3.268 operazioni di vendita all’origine e 225 operazioni di vendita diretta al consumatore. Ogni campagna viene effettuato un controllo documentale: il 96,3% delle operazioni verificate non ha presentato anomalie.

Per le olive da tavola, nel 2025 il panel dei collaboratori rappresentava il 16,5% della produzione andalusa destinata alla preparazione. Alle varietà principali vengono affiancate le rilevazioni su Aloreña e Carrasqueña.

Dal 2010 il monitoraggio della raccolta delle olive verdi viene effettuato attraverso contatti con centri di conferimento, cooperative e stabilimenti industriali nelle diverse aree produttive. Un gruppo di tecnici qualificati elabora rapporti periodici su produzioni, criticità, qualità e prezzi, oltre a una scheda con i principali dati del settore.

Occupazione negli oliveti da olio: 21,6 milioni di giornate di lavoro

Per il 2026/2027, le attività agricole negli oliveti destinati alla molitura dovrebbero generare circa 21,6 milioni di giornate di lavoro. Le operazioni di raccolta rappresenterebbero 13,8 milioni di giornate, il 63,7% del totale secondo il rapporto; le altre attività in campo 7,8 milioni.

A Jaén sono previste oltre 4,8 milioni di giornate di lavoro per la raccolta, il 34,9% del totale regionale. Nella stessa provincia, le attività industriali di molitura dovrebbero generare ulteriori 251.000 giornate di lavoro.

Il mercato delle olive da tavola

Esportazioni: 265.000 tonnellate e 645 milioni di euro

Nella campagna 2025/2026, con dati disponibili fino a luglio, le esportazioni andaluse di olive preparate o conservate hanno raggiunto 265.000 tonnellate, per un valore di 645 milioni di euro.

Il rapporto evidenzia che, negli ultimi anni, il volume esportato è diminuito mentre il valore è aumentato significativamente. L’Andalusia è la principale regione esportatrice spagnola, con il 66% del totale nazionale.

Evoluzione delle esportazioni andaluse di olive da tavola.

Esportazioni di olive da tavola in volume e valore. Dati 2025/26 fino a luglio. Fonte: ICEX, codici TARIC 200570, 20019065 e 07112010; rapporto, pagina 43.

Fino a giugno 2026, le olive da tavola andaluse sono state esportate in 126 Paesi. La prima destinazione sono stati gli Stati Uniti, 18%, seguiti da Italia, 13%, Arabia Saudita, 8%, e Francia, 8%.

Principali destinazioni delle esportazioni andaluse di olive da tavola.

Principali destinazioni per volume e valore. Dati 2025/26 fino a giugno. Fonte: ICEX; rapporto, pagina 44.

Consumi domestici in Spagna e Andalusia

Nel 2025, le famiglie spagnole hanno consumato 109.460 tonnellate di olive da tavola, per 500 milioni di euro: il 0,4% in più rispetto al 2024, ma il 3,6% in meno rispetto alla media dei quattro anni precedenti.

In Andalusia, il consumo è stato di 20.935 tonnellate, per 104 milioni di euro, pari al 19,1% del totale nazionale. La sezione dedicata ai consumi indica un aumento dell’8,1% sul 2024 e del 9,87% rispetto alla media dei quattro anni precedenti.

Consumi domestici di olive da tavola in Spagna e Andalusia.

Consumi di olive da tavola in volume e valore. Fonte: Panel dei consumi alimentari MAPA; rapporto, pagina 45. Le variazioni riportate nelle conclusioni del PDF differiscono da quelle di questa sezione.

Le importazioni statunitensi di olive spagnole

Il rapporto collega il calo delle importazioni statunitensi di olive da tavola spagnole alle misure tariffarie adottate dagli Stati Uniti. Nel 2025/2026, considerando il periodo 1° settembre–31 luglio, il totale importato è stato di 36.446 tonnellate, l’11,1% in meno rispetto alla campagna precedente e il 15,1% in meno rispetto alla media delle cinque campagne 2020/21–2024/25.

Preparazione Importazioni USA 2024/25 (t) Importazioni USA 2025/26 (t) Variazione annua Variazione sulla media 2020/21–2024/25
Olive verdi 31.411 27.962 −11,0% −17,1%
Olive nere ossidate 8.610 7.405 −14,0% −10,5%
Altre olive nere 560 392 −29,9% +3,1%
Altre preparazioni 436 686 +57,2% +19,9%
Totale 41.017 36.446 −11,1% −15,1%

Fonte: U.S. Department of Commerce; rapporto, pagina 46. Dati cumulati dal 1° settembre al 31 luglio di ciascuna campagna. Il totale è quello indicato nel documento, con uno scarto di una tonnellata dalla somma delle categorie arrotondate.

Evoluzione delle importazioni statunitensi di olive da tavola spagnole.

Importazioni degli Stati Uniti per tipo di preparazione. Fonte: U.S. Department of Commerce; rapporto, pagina 46.

Prezzi delle olive da tavola

Nella campagna 2025/2026, il prezzo medio all’origine delle olive da tavola è stato di 1,18 €/kg, il 16,9% in meno rispetto alla campagna precedente e il 9,3% in più rispetto alla media delle ultime quattro campagne.

La Manzanilla ha raggiunto 1,35 €/kg, con una diminuzione dell’8,8% rispetto alla campagna precedente e un valore superiore del 15,1% alla media delle ultime quattro campagne. Nel grafico, per il 2025/2026, Gordal è indicata a 2,10 €/kg e Hojiblanca a 0,92 €/kg.

Evoluzione dei prezzi all’origine delle olive da tavola in Andalusia.

Prezzi medi per campagna delle varietà Gordal, Manzanilla e Hojiblanca, in €/kg. Fonte: Osservatorio dei prezzi e dei mercati CAPADR; rapporto, pagina 47.

Occupazione negli oliveti da tavola

Le attività in campo negli oliveti destinati alle olive da tavola sono stimate in 4,11 milioni di giornate di lavoro, delle quali 2,58 milioni per la raccolta e 1,53 milioni per le altre attività.

Per Siviglia sono previste 2,82 milioni di giornate di lavoro. Le percentuali associate a questi dati nella pagina 48 del rapporto non coincidono con i totali: per questo sono riportati qui i valori assoluti.

Le prospettive della campagna 2026/2027

La previsione andalusa delinea una produzione di olio di oliva medio-alta, sostenuta dalle piogge invernali e dalla buona allegagione, ma limitata dal caldo estivo eccezionale e dallo stress idrico negli oliveti non irrigui.

Per l’olio, la stima di 1.261.200 tonnellate rappresenta un aumento significativo rispetto alla campagna precedente. Per il biologico sono attese 60.400 tonnellate; per le olive da tavola, circa 466.000 tonnellate.

L’andamento delle piogge autunnali rimane decisivo per gli oliveti non irrigui e per la quantità di frutti che potranno raggiungere un calibro adatto alla destinazione da tavola. Il quadro di mercato comprende inoltre scorte iniziali spagnole più elevate, un recupero dei consumi domestici di olio e quotazioni dell’extravergine di settembre inferiori alla media della campagna appena conclusa.

Fonte: Junta de Andalucía, «Aforo de producción del olivar en Andalucía. Campaña 2026-2027», Jaén, 29 settembre 2026.

Calogero Dimino

Calogero Dimino è laureato in Comunicazione con specializzazione in marketing e ha maturato esperienza professionale nel product management e nella comunicazione digitale, lavorando sia in media company internazionali sia in importanti realtà editoriali italiane. Oggi è imprenditore agricolo e produttore di olio extra vergine di oliva in Sicilia, dove si occupa direttamente di olivicoltura, qualità, produzione e valorizzazione del prodotto. È inoltre assaggiatore di olio di oliva riconosciuto ai sensi della normativa nazionale. Editore di Olio-Extra-Vergine.it, ne cura articoli e approfondimenti dedicati a mercato, prezzi, qualità, produzione, normativa, tecniche colturali e cultura dell’olio, con particolare attenzione al rapporto tra informazione, esperienza sul campo e fonti di settore.

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