
Prezzi olio extravergine novembre 2026: primi rialzi in Puglia, Sicilia stabile. Il mercato prova a ripartire
Dopo il forte calo registrato nell’ultimo anno, le quotazioni dell’olio extravergine di oliva mostrano i primi segnali di recupero. Bari torna sopra i 5 euro al chilogrammo, mentre Palermo e Trapani restano a 6,35 euro. La nuova campagna olearia potrebbe cambiare gli equilibri del mercato.
6 novembre 2026
Il mercato dell’olio extravergine di oliva comincia a mostrare segnali di ripresa dopo mesi caratterizzati da una marcata riduzione delle quotazioni all’origine. Le rilevazioni ISMEA disponibili nei primi giorni di novembre 2026 evidenziano un rialzo nelle principali piazze pugliesi, mentre in Sicilia i prezzi si mantengono sostanzialmente stabili su livelli superiori.
Il dato più interessante arriva da Bari, dove l’olio extravergine raggiunge 5,05 euro al chilogrammo, con un incremento del 17,4% rispetto alla rilevazione precedente. A Foggia il prezzo si attesta a 4,80 euro/kg, mentre Brindisi, Lecce e Taranto rimangono a 4 euro/kg.
In Sicilia, Palermo e Trapani confermano 6,35 euro/kg. La piazza di Ragusa registra invece una quotazione di 13,25 euro/kg nella rilevazione del 27 ottobre, con un aumento del 6%.
Si tratta di movimenti che meritano attenzione, soprattutto perché intervengono all’inizio della campagna olearia 2026/2027, quando l’arrivo del nuovo prodotto e le prospettive della raccolta cominciano a influenzare le contrattazioni.
Prezzo olio extravergine oggi: le quotazioni nelle principali piazze italiane
Le quotazioni disponibili al 6 novembre restituiscono un mercato nazionale ancora fortemente differenziato.
| Piazza | Prezzo all’origine | Rilevazione |
|---|---|---|
| Bari | 5,05 €/kg | 26 ottobre |
| Foggia | 4,80 €/kg | 29 ottobre |
| Brindisi | 4,00 €/kg | 29 ottobre |
| Lecce | 4,00 €/kg | 29 ottobre |
| Taranto | 4,00 €/kg | 29 ottobre |
| Agrigento | 6,35 €/kg | IV settimana ottobre |
| Palermo | 6,35 €/kg | 3 novembre |
| Trapani | 6,35 €/kg | 3 novembre |
| Ragusa | 13,25 €/kg | 27 ottobre |
| Chieti | 12,00 €/kg | 6 novembre |
| Pescara | 12,00 €/kg | 2 novembre |
Fonte: elaborazione su dati ISMEA Mercati e quotazioni pubblicate nell’osservatorio di Olio-Extra-Vergine.it. I prezzi sono espressi in euro per chilogrammo alla produzione, non al dettaglio. Le date delle singole rilevazioni possono differire.
La differenza tra le piazze è significativa. Un extravergine quotato a Brindisi 4 euro/kg presenta un valore inferiore di oltre il 37% rispetto ai 6,35 euro/kg registrati a Palermo e Trapani.
Queste differenze non devono tuttavia essere interpretate automaticamente come indicatori di qualità. Le quotazioni dipendono anche dall’origine, dalle caratteristiche commerciali e merceologiche del prodotto, dalle disponibilità, dalla domanda e dalla tipologia di mercato.
Per consultare le rilevazioni più recenti e confrontare le singole piazze è disponibile il nostro osservatorio dei prezzi dell’olio extravergine di oliva, con quotazioni e andamento storico.
Dopo un anno di ribassi, il mercato cerca un nuovo equilibrio
Per comprendere il significato degli attuali rialzi bisogna osservare l’andamento del mercato negli ultimi dodici mesi.
Secondo ISMEA, a settembre 2026 il prezzo medio nazionale dell’olio extravergine di oliva all’origine era pari a 4,81 euro/kg, in diminuzione del 49,4% rispetto a settembre 2025.
Una contrazione particolarmente rilevante, che ha modificato gli equilibri economici della filiera olivicola.
Il ridimensionamento delle quotazioni arriva dopo le forti tensioni delle campagne precedenti, quando le difficoltà produttive di importanti Paesi mediterranei avevano contribuito a spingere i prezzi verso livelli eccezionalmente elevati.
Il successivo recupero delle disponibilità di olio sul mercato internazionale ha favorito una progressiva normalizzazione delle quotazioni.
La campagna italiana 2025/2026 si è conclusa, secondo i dati comunicati da ISMEA a settembre, con una produzione di circa 325 mila tonnellate, il 31% in più rispetto all’annata precedente.
Il mercato si presenta quindi alla nuova raccolta con prezzi sensibilmente inferiori a quelli di un anno fa, ma anche con nuovi elementi di incertezza legati ai volumi effettivamente disponibili.
Puglia: il rialzo di Bari può anticipare un’inversione di tendenza?
Il recupero registrato a Bari rappresenta uno dei segnali più interessanti delle ultime settimane.
Il passaggio a 5,05 euro/kg, con una variazione del 17,4%, indica un rafforzamento delle quotazioni rispetto alla ril














