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L’olivo nella letteratura. Sciascia: “Le parrocchie di Regalpetra”

In Le parrocchie di Regalpetra di Leonardo Sciascia, l’olio e gli ulivi sono elementi centrali del paesaggio, dell’economia e della struttura sociale descritta nel libro, spesso citati per rappresentare la fatica, la povertà o la tradizione siciliana.

Ecco le citazioni e i riferimenti principali rintracciabili nell’opera:

Candele ad olio (Condizioni abitative): Una citazione forte sulla miseria e l’arretratezza dell’epoca descrive l’ambiente interno, illuminato “tetramente dalle fuligginose fiamme delle candele ad olio“.

Olio come prodotto e risorsa: Il testo menziona spesso damigiane di olio, talvolta citando il trasferimento o la tassazione di “50 damigiane di olio”.

L’ulivo come simbolo (Olivo): Sciascia, anche attraverso l’analisi dei paesaggi nel libro, riconosce nell’olivo (spesso l’olivo saraceno o l’olivastro) un emblema della Sicilia, che intreccia natura e cultura, spesso associato a una visione storica del territorio.

Contesto rurale: L’olivo rappresenta il paesaggio rurale quasi immutabile, in contrasto con le vicende politiche descritte da Sciascia.

In sintesi, l’uso nel libro è prevalentemente riferito all’olio come combustibile per l’illuminazione (simbolo di povertà) e risorsa agricola, e all’ulivo come elemento paesaggistico simbolico della Sicilia rurale.