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Mirella Žanetić illustra l’olivicoltura, l’olio e l’oleoturismo in Croazia

Mirella Žanetić, ricercatrice croata di fama internazionale, è una delle massime esperte di olio extravergine d’oliva nel panorama mediterraneo, ha condiviso le sue esperienze durante le Giornate dell’Olio al Femminile, evento ideato ed organizzato da Vania Sarullo, con il Comune di Sciacca, l’Associazione Nazionale Città dell’Olio, e con il patrocinio di Pandolea e Women in Olive Oil, a Sciacca (Sicilia) dal 3 al 5 ottobre 2025.

Durante le Giornate dell’Olio al Femminile, Mirella Žanetić ha offerto un intervento intenso e ricco di contenuti, dedicato al mondo dell’olio d’oliva in Croazia e al ruolo fondamentale delle donne nella sua evoluzione.

La ricercatrice e assaggiatrice croata, proveniente da Spalato, ha saputo intrecciare tradizione, scienza e visione futura, raccontando un Paese che custodisce un patrimonio olivicolo straordinario, oggi in piena trasformazione.

L’eccellenza dell’olivicoltura croata e un patrimonio mediterraneo condiviso

Žanetić ha esordito presentando la sua terra d’origine: Spalato, città croata affacciata sull’Adriatico, proprio di fronte ad Ancona. Tra Italia e Croazia, ha ricordato, il mare non è una separazione ma una connessione, un ponte di cultura e tradizione mediterranea.

La Croazia vanta una storia olivicola antichissima, che risale all’epoca romana. Oggi il Paese conta circa 35.000 ettari di oliveti e un patrimonio genetico autoctono molto ricco. La produzione annua di olio extravergine d’oliva si aggira attorno alle 5.000–6.000 tonnellate, ma il vero problema è il consumo interno ancora basso — appena 1,5–2 litri pro capite.

Per questo, ha spiegato Žanetić, negli ultimi anni si sono moltiplicate le iniziative volte a promuovere la cultura dell’olio e i benefici della dieta mediterranea, di cui l’olio extravergine rappresenta un pilastro irrinunciabile.

Le regioni olivicole e le varietà autoctone in Croazia

L’olivicoltura croata è articolata in sei principali regioni produttive:

  • Istria
  • Quarnero
  • Dalmazia settentrionale
  • Dalmazia centrale (dove vive e lavora Žanetić)
  • Dalmazia meridionale
  • Entroterra Dalmata, una zona in espansione grazie ai mutamenti climatici che rendono possibile la coltivazione anche lontano dalle coste.

Nel Paese si contano oltre 40 varietà autoctone, tra cui Lastovka, Maštrinka, Drobnica, Istarska bjelica, Buža, Žižolera e molte altre, testimonianza di una biodiversità olivicola unica nel Mediterraneo.

Gli olivi millenari, custodi della memoria

Tra i simboli più affascinanti dell’olivicoltura croata spiccano gli olivi secolari, autentici monumenti naturali che raccontano secoli di storia.

Sull’isola di Brijuni cresce un albero di oltre 1.600 anni, ancora produttivo, con una chioma di 22 x 8 metri e un tronco di oltre sei metri di altezza.
Un altro esemplare si trova a Kaštela, vicino a Spalato, conosciuto come Stara Maslina (“Vecchio olivo”), con un tronco diviso in due parti per una circonferenza totale di 10,74 m. Attorno a questo patriarca ogni ottobre si celebra una festa con i bambini delle scuole: raccolgono le olive e producono un piccolo quantitativo d’olio simbolico, unendo educazione e tradizione.

Sull’isola di Pag, nel sito di Lunjski Maslinici (Lun Olive Gardens), si estendono oltre 80.000 olivi secolari su 400 ettari di terreno carsico, un paesaggio che rappresenta una delle aree olivicole più antiche e suggestive dell’Adriatico.

Oli d’eccellenza e marchi DOP croati

Negli ultimi anni la Croazia ha ottenuto diverse denominazioni di origine protetta (DOP) per i suoi oli: tra questi quelli provenienti dalle isole di Šolta, Korčula, Krk, Cres e Brač.
Si tratta di oli di altissima qualità, frutto di un legame profondo con il territorio e di un lavoro attento e sostenibile.

Oli Dop Croati

Korčulansko maslinovo ulje DOP: prodotto sull’isola di Korčula, è un olio extravergine ottenuto da olive autoctone delle varietà Lastovka e Drobnica.

Krčko maslinovo ulje DOP: prodotto sull’isola di Krk, è ottenuto da varietà autoctone locali come Debela, Naška, Rošulja e Slatka. Almeno l’80% delle olive utilizzate deve appartenere a queste varietà.

Ekstra djevičansko maslinovo ulje Cres DOP: prodotto sull’isola di Cres, è un olio extravergine che deve provenire almeno al 90% da alberi della varietà Slivnjača e/o Plominka. È caratterizzato da note leggermente o mediamente piccanti o amare.

Bračko maslinovo ulje DOP: prodotto sull’isola di Brač, ha ottenuto lo status DOP nel 2022. Viene prodotto dalla varietà autoctona “Oblica“, che deve rappresentare almeno l’80% del contenuto.

Šoltansko Maslinovo Ulje DOP: prodotto dal frutto delle varietà autoctone di ulivo conosciute come Levantinka sinonimo: Šoltanka) e Oblica. La varietà Levantinka deve rappresentare almeno il 50 %, mentre la percentuale delle varietà Levantinka (sinonimo: Šoltanka) e Oblica combinate deve essere almeno del 95 %. La zona di produzione dello Šoltansko maslinovo ulje DOP comprende l’isola di Solta e sette isole minori al largo della città di Porto Oliveto (Maslinica): Polebrnjak, Saskinja, Balkun, Kamik, Šarac, Grmej e Stipanska, che fanno parte del comune di Solta.

Istra ulje DOP: prodotto nella penisola istriana con le seguenti varietà di olive: Buga (sinonimo: Črna), Buža, Črnica, Drobnica, Istarska Belica (sinonimi: Istrska Belica, Istarska Bjelica, Bianchera), Karbonaca, Mata, Plominka, Puntoža, Rošinjola, Štorta, Žižolera, Frantoio, Leccino, Maurino, Moraiolo, Pendolino e Picholine. Queste varietà devono costituire, singolarmente o in varie proporzioni, almeno l’80 % dell’olio d’oliva «Istra».

Oleoturismo in Croazia

Parallelamente si è sviluppato l’oleoturismo, soprattutto in Istria, dove da circa quindici anni è attivo il progetto Le Strade dell’Olio.
Come le più note “strade del vino”, questi itinerari collegano frantoi, aziende e “case dell’olio”, offrendo esperienze sensoriali e culturali ai visitatori.
Tra i migliori esempi, Žanetić ha citato la tenuta Brist, che propone visite guidate, degustazioni e racconti sulla storia locale dell’olio.

Donne produttrici e innovatrici

Mirella Žanetić ha voluto celebrare il talento e la determinazione di diverse donne produttrici croate, protagoniste del rinnovamento oleario nazionale:

Aurora Volarević, fondatrice del brand Turinela, con quattro linee di prodotto ha vinto molti premi. Produce anche  confetture e creme all’olio d’oliva.

Lucija Sakac , del marchio Damaval, che unisce varietà autoctone e italiane come Frantoio, partecipando con successo a competizioni internazionali.

Eva Marija Čurin, giovane produttrice dell’isola di Hvar, con un migliaio di alberi e una sala degustazione dove organizza workshop sensoriali e laboratori per bambini.

Anja Gorup, produttrice dell’isola di Brač, che ha lasciato il mondo delle grandi aziende per dedicarsi all’olivicoltura, ottenendo la DOP per il suo olio Maslinino Ulje, prodotto esclusivamente con la varietà Oblica.

Infine, il celebre brand Nai 3.3, oggi considerato l’olio croato più premiato al mondo. Coltivato biologicamente da Nives Morović e marito, sull’isola di Dugi Otok, prende il nome dall’antica parola slava “nai” (“neve”) e dal numero 3.3, che ricorda i soli tre giorni di neve avuti in un anno particolarmente fecondo per gli olivi. L’azienda produce anche cosmetici e ospita una villa di charme immersa negli oliveti, con otto appartamenti di lusso.

L’oleoturismo come chiave per il futuro

Secondo Žanetić, l’oleoturismo rappresenta una grande opportunità per la Croazia.
Tra le proposte emerse durante il suo intervento:

  • la creazione di spa e centri benessere a base di olio d’oliva;
  • la realizzazione di alloggi tematici e marchi di ospitalità rurale;
  • una promozione internazionale più incisiva dei prodotti croati;
  • la valorizzazione dei cosmetici a base di olio di oliva
  • la valorizazione di  manufatti artigianali in legno d’ulivo;
  • incentivare l’uso degli oli croati nella gastronomia croata;
  • l’apertura di musei dedicati all’olivicoltura
  • l’aumento di sale di degustazione di olio,
  • percorsi didattici, expericence, e visite guidate nei frantoi e negli oliveti.

L’obiettivo è integrare cultura, salute, gastronomia e accoglienza, trasformando l’olio in un’esperienza completa e identitaria.

Le donne della scienza

Nella parte finale del suo intervento, Žanetić ha voluto rendere omaggio alle donne della ricerca croata che, come lei, operano nel campo dell’olio d’oliva.
Tra queste: la collega Maja Jukić Špika, con cui lavora nel laboratorio di analisi sensoriale; Karolina Brčić Bubola, rappresentante croata al Consiglio Oleicolo Internazionale di Madrid; e le professoresse Olivera Koprivnjak, Dubravka Škevin e Klara Kraljić, figure di riferimento nel campo della chimica e della qualità dell’olio.

Tutta la scienza che abbiamo costruito negli ultimi trent’anni non avrebbe senso se restasse chiusa nei laboratori”, ha ricordato Žanetić.
Il sapere deve arrivare ai produttori. E credo che oggi siamo finalmente sulla strada giusta.”

 

Breve approfondimento su Mirella Žanetić

Mirella Žanetić, ricercatrice croata di fama internazionale, è una delle massime esperte di olio extravergine d’oliva nel panorama mediterraneo.
Dottoressa di ricerca in Tecnologia Alimentare e Biotecnologia, svolge la sua attività scientifica presso l’Institute for Adriatic Crops and Karst Reclamation di Spalato, dove si occupa da oltre venticinque anni di qualità, composizione e analisi sensoriale dell’olio d’oliva.

Parallelamente insegna Agricoltura Mediterranea all’Università di Spalato, contribuendo alla formazione di nuove generazioni di studiosi e tecnologi del settore agroalimentare.

La sua ricerca si concentra sui composti bioattivi, sugli antiossidanti naturali e sul profilo aromatico degli oli d’oliva, con particolare attenzione al legame tra territorio, cultivar e qualità del prodotto finale.

Oltre all’attività accademica, la prof.ssa Žanetić è giudice riconosciuta in numerosi concorsi internazionali dedicati all’olio extravergine, come il New York International Olive Oil Competition e il Geneva International Olive Oil Contest, e fa parte di panel ufficiali per la valutazione sensoriale.

Premiata nel 2016 con il riconoscimento “Pavle Bakarić” per i suoi risultati e la dedizione al mondo olivicolo, Mirella Žanetić unisce rigore scientifico, sensibilità sensoriale e passione per la cultura mediterranea dell’olio, rappresentando un punto di riferimento nel dialogo tra ricerca e tradizione olearia.