
Al Festival Internazionale dell’Enogastronomia e del Turismo (FIET), l’olio extra vergine d’oliva si è preso la scena con un evento che ne ha celebrato il valore non solo alimentare, ma anche culturale ed educativo.
Nella splendida cornice di Ca’ Vendramin Calergi di Venezia, si è tenuto il convegno “EVO Generation”, organizzato da UNAPOL – Unione Nazionale Associazioni Produttori Olivicoli. Al centro dell’incontro, un obiettivo chiaro: rendere i giovani protagonisti del cambiamento, ambasciatori consapevoli di uno stile di vita sano legato alla cultura dell’olio EVO.
A dare il via ai lavori il presidente di UNAPOL, Tommaso Loiodice, affiancato da rappresentanti istituzionali e del settore, tra cui il sottosegretario Patrizio Giacomo La Pietra (MASAF), Daniele D’Amario (Regione Abruzzo), Leonardo Granata (Confagricoltura), Carlotta Franchi (Istituto Mario Negri), Anna Cane (Assitol) e Alfredo Marasciulo, uno dei massimi esperti italiani di olio.
Loiodice ha sottolineato l’importanza di formare le nuove generazioni:
“Vogliamo che i giovani diventino i nuovi ambasciatori della cultura dell’olio, sia attraverso i progetti educativi nelle scuole che coinvolgendo i giovani chef nella valorizzazione dell’extra vergine italiano. L’EVO può essere il simbolo della Dieta Mediterranea e dell’identità italiana nel mondo.”
Un confronto ricco di spunti, che ha messo in luce come l’olio EVO possa essere chiave di lettura per interpretare il futuro del benessere, dell’alimentazione e della sostenibilità.
